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Saturday, July 16, 2005

[C#] A Ritroso

Anders ci parla del passato, in modo che sembri futuro.
Il papà di C# e Delphi non è uno scemo, suonerà pro-microsoft (e quindi azzardatamente avverso al ContropensieroUnico) ma C#2.0 non è un brutto linguaggio, e nemmeno il pascal ad oggetti lo era.

Eppure anche lui in fondo è un drone di redmond, e quindi finisce a sostenere che le magnifiche sorti et progressive dipendono quasi linearmente dai suoi prodotti.
Ad esempio, a proposito del fatto che C# nel futuro dovrà contenere qualche cosa che gli permetta di integrare linearmente SQL:


[...]when you're learning to program in C#, you're actually not just learning to program in C#. You're also learning SQL. And you're also learning all the APIs [...]. And you're learning a whole style of writing a distributed application[...]But it doesn't necessarily have to be that way. The two worlds are actually surprisingly un-integrated.On the tools side, we're making tremendous progress on getting deeper integration between these two worlds. But I think on the language side, we also could make an enormous amount of progress.
Riuscite ad individuare i quattro errori? Pensateci bene, nei prossimi post la risposta
C'è poi questo magnifico spezzone:
Once you create another language, In the name of solving one problem, you buy yourself nine other problems. I think we can very naturally extend the languages that we have so that you can do it.
Ok, questa è un'altra chicca. Che c'entra il titolo del post con il post stesso? Semplice, Anders sta cercando di farci capire in che modi meravigliosi e mirabolanti C# potrebbe aprirci le porte dell'avvenire, ma lo fa nello stesso identico modo in cui si è fatto per decenni, affrontando di nuovo problemi già risolti. Approfondimenti a breve.

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